La quotazione oro: più di una chiave di lettura

La scelta del prezzo: la quotazione dell’oro

L’oro, la materia preziosa per eccellenza, ha storicamente ricoperto un ruolo principale nell’economia di scambio mondiale e tutt’oggi risulta essere il metallo prezioso più commerciato.

Come ogni altro bene fisico il suo valore di scambio, al quale può essere acquistato o venduto direttamente sul mercato internazionale, varia in base all’incontro tra la domanda e l’offerta. L’equilibrio di mercato, che determina in gran parte la quotazione dell’oro, è individuato quindi dall’incontro tra il prezzo richiesto dai venditori e quello pagato dagli acquirenti.

Tuttavia, dal 1919, Londra è diventata ufficialmente il centro dell’oro fisico, infatti il mercato finanziario londinese (London Bullion Market Association) ha assunto l’onere di fissare un prezzo di riferimento dell’oro (due volte al giorno alle 10.30 e alle 15.00, ora di Londra) dettando un parametro, che prende il nome di London Gold Fix, con la quale ogni operatore di borsa ha la possibilità di confrontarsi prima di avviare la negoziazione.

Fino a ottobre 2014 il prezzo ufficiale dell’oro veniva dunque fissato a partire dal dialogo tra le bullion bank più attive nell’ intermediazione dell’oro fisico: Bank of Novia Scotia Mocatta, Barclays Bank, Deutsche Bank, HSBC Bank USA e Societe Generale.

Il 7 novembre del 2014 l’attività di determinazione della quotazione dell’oro è stato poi esternalizzata alla Ice Benchmark Administration (IBA), società ufficialmente istituita nel 2013 con l’intento di creare e monitorare i benchmark (indici e/o prezzi di riferimento) per gli operatori di mercato.

Trend attuale e prospettive future.

E’ passato più di un secolo dalla cosiddetta ‘corsa all’oro’ nei territori Canadesi dello Yukon, eppure il metallo giallo rimane un bene particolarmente richiesto, sia per la sua particolare resistenza meccanica alle sollecitazioni e al logorio dovuto all’usura e al normale trascorrere del tempo, sia per la sua tendenziale stabilità sul mercato.

Il trend seguito dalla quotazione oro ha registrato, rispetto all’ arco temporale di riferimento dell’ultimo anno, un andamento sostanzialmente stabile viaggiando in un range compreso tra un minimo di 29,43 euro per grammo (Giugno 2014) a un massimo di 37.14 euro per grammo (Gennaio 2015).

Le ragioni in grado di determinare variazioni, seppur lievi, nel tasso di quotazione dell’oro sono molteplici e riconducibili, non solo a fattori meramente economici, ma anche e soprattutto a fattori psicologici, capaci di elevare la natura dell’oro a bene in grado di generare sicurezza nell’acquirente, nel portafoglio e nella mente dello stesso.

Ulteriore fattore, stavolta di natura religiosa, da sempre ha influenzato il trend della quotazione dell’oro in corrispondenza delle grandi festività quali il Dywali, festività indiana in cui si la popolazione è solita scambiarsi doni in oro, oppure semplicemente il Natale cristiano.

Quotazione-oro-banco-metalliIn tema di prospettive future per il 2015 è utile richiamare quanto preannunciato dagli esperti del settore, che mantengono alta l’attenzione nei confronti delle fluttuazioni del prezzo dell’oro; lo stesso Michael Widmer, analista senior di Bank of America dopo aver sottolineato l’importanza della delicata situazione macroeconomica, ha affermato come la diminuzione della quotazione dell’oro sia in gran parte dettata dalla mancanza di una politica monetaria comune tra le banche centrali nazionali.

Appare chiaro, alla luce di quanto detto, come le cause alla base della fluttuazione della quotazione dell’oro non siano di facile individuazione e come l’analisi quest’ultima non possa prescindere da fattori non economici.

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