Lettore RFID: cos’è e come si usa

La RFID, ossia la Radio-Frequency IDentification, è una tecnologia che permette l’identificazione di una serie di informazioni e la loro eventuale memorizzazione. Tale identificazione è permessa dal sistema di comunicazione RFID, costituito da un lettore (o reader) ed un tag, ossia delle particolari chiavi elettroniche. Bisogna subito specificare che, nonostante il lettore abbia questo nome, la sua funzione non è solo quella di leggere le informazioni, ma anche di memorizzarle e comunicarle ai terminali ai quali è collegato.

tag rfidLa comunicazione tra un lettore RFID e un tag avviene, come si può comprendere dal nome stesso della tecnologia, tramite radio-frequenze che possono essere impostate su frequenze differenti a seconda del tipo di lettore RFID e tag che si utilizzano e a seconda degli standard di comunicazione che vengono selezionati. Molto spesso, la differenza di frequenze di comunicazione è dovuta al Paese in cui vengono utilizzati il lettore RFID e il tag.

Un’ulteriore differenza nella scelta delle radiofrequenze utilizzate è data dalla tecnologia, attiva o passiva, dei tag. I tag attivi sono quelli che vengono alimentati da batterie, e solitamente utilizzano bande UHF (Ultra High Frequency) e UWB (Ultra Wide Band) mentre i tag passivi, ossia quelli senza batterie comunicano alle frequenze LF (Low Frequency) e HF (High Frequency). Proprio i tag passivi sono quelli che vengono maggiormente utilizzati nella quotidianità da moltissime persone e che utilizzano lettori RFID in comunicazione con le frequenze comprese tra 125 e 134 kHz (per i tag LF) e di 13.56 MHz (per il tag HF).

Come si può immaginare, utilizzando le onde radio, la tecnologia RFID è una delle prime modalità di interrogazione elementi utilizzata. La sua origine, infatti, risale agli anni Quaranta del secolo scorso, soprattutto a scopo militare. A partire dagli anni Sessanta, invece, si è avuta la sua diffusione anche in ambito civile, anche se limitatamente ad alcuni settori. Il boom della RFID si è avuto, invece, a partire dagli anni Novanta con la nascita di tag e lettori RFID moderni e pratici, facilmente utilizzabili in diversi contesti del commercio e non solo.

Proprio questo ampio ventaglio di utilizzo ha reso la tecnologia RFID una applicazione di tipo general purpose, ossia uno strumento ad elevato grado di utilizzo da parte di moltissimi settori. Proprio per questo motivo, moltissime aziende hanno realizzato lettori RFID e tag sempre differenti tra di loro, sia nelle dimensioni, che nelle modalità di comunicazione, nelle forme, nella memoria eccetera. Ogni differente applicazione, infatti, può avere la necessità di una coppia lettore RFID/tag differente, in grado di soddisfare le esigenze del settore specifico.

Se da un lato, poi, un lettore RFID può variare nella forma e nelle dimensioni ma mantenere in qualche modo delle caratteristiche standard, quello sui cui invece gli ingegneri e gli informatici si sono sbizzarriti sono i tag, che possono avere forme molto differenti, da portachiavi a braccialetti, da etichette adesive a smart card e molto altro ancora.

Un’altra interessante evoluzione delle applicazioni della tecnologia e radio frequenze, è data dal fatto che i moderni tag e lettori RFID sono caratterizzati dal potere entrare in comunicazione tra di loro senza necessariamente essere posti uno in contatto con l’altro. Non si tratta solo di una lettura contactless, che solitamente non richiede il contatto ma in ogni caso necessita di una distanza di pochi centimetri per la comunicazione. A seconda del tipo di lettore RFID e tag utilizzati, si possono effettuare comunicazioni anche a diversi metri di distanza (si pensi ad esempio al telepass).

MIFARE e RFID: la migliore possibilità di comunicazione

Strettamente collegata alla comunicazione in radio frequenze è la tecnologia MIFARE, probabilmente la più utilizzata al mondo nei diversi settori che necessitano di controllo e rilevamento elementi.

La tecnologia MIFARE è stata brevettata da un’azienda della Philips, la NXP Semiconductors, e si basa sullo stesso standard della tecnologia RFID ad alta frequenza, ossia quella che comunica a 13.56 MHz. Si tratta dello standard ISO 14442 di tipo A, che permette una comunicazione con successiva memorizzazione delle informazioni fino ad una distanza di circa dieci centimetri. Tale distanza può variare a seconda del tag o della smart card che si utilizza nella comunicazione e, soprattutto, a seconda della potenza dell’antenna inserita nel tag stesso.

Il successo della tecnologia MIFARE è stato reso possibile dall’elevato grado di sicurezza che viene garantito nella comunicazione dei dati, che è garantito da una serie di protocolli a protezione crescente. Il livello base di protezione è dato dall’utilizzo del protocollo MIFARE Ultralight, che assicura una comunicazione protetta con un livello di base, ideale per funzioni che non richiedano una sicurezza eccessiva.

Nel caso in cui, invece, i dati comunicati debbano essere maggiormente protetti allora è fondamentale utilizzare la tecnologia MIFARE Standard (o Classic), che permette l’autenticazione, la memorizzazione e la successiva elaborazione dei dati comunicati dal tag al lettore RFID con un elevato grado di protezione ed inviolabilità.

Un ulteriore livello di sicurezza è dato, infine, dalla MIFARE DesFire, che utilizza tag con chip a microprocessore in grado di essere programmato in maniera specifica e complessa. Questo tipo di tecnologia è fondamentale per la comunicazione di dati riservati: essa infatti è in grado di risolvere in maniera rapida crittografie complesse che garantiscono il massimo livello di sicurezza possibile nel settore.

Il migliore utilizzo di tecnologie MIFARE e RFID si ha tramite l’uso di smart card contactless, tag e lettori RFID di ultima generazione. Tra le aziende che promuovono e distribuiscono l’uso di queste elevate tecnologie vi è la milanese Partner Data che da oltre trent’anni opera nel settore della sicurezza informatica, nel controllo degli accessi, nella distribuzione di smart card e di tutte le tecnologie connesse a questo tipo di card.

Con l’utilizzo di smart card con tecnologia MIFARE, si ha la possibilità di operare in massima sicurezza e comunicare senza rischio di perdita o sottrazione di informazioni in diversi settori, che vanno dai trasporti pubblici alla salute e benessere, dal settore alberghiero a quello sportivo, dalle fidelizzazioni al controllo accessi e molto altro ancora. L’elevato range di applicazioni rende fondamentale l’utilisso di differenti sistemi di lettore RFID/tag: proprio per questo motivo Partner Data offre molte soluzioni per quanti abbiano necessità diverse di applicazione e comunicazione delle informazioni.

Il braccialetto RFID, un particolare tipo di tag

Una delle particolarità del sistema lettore RFID/tag, come già accennato, è la possibilità di utilizzare tag di differenti tipi, forme, dimensioni e materiali. I tag sono dei dispositivi elettronici fondamentali per la comunicazione in radio frequenze, che avviene grazie l’antenna inserita nel tag e il chip, in grado di comunicare e memorizzare tutte le informazioni. Le antenne e i chip possono avere dimensioni e ‘forza’ differente a seconda del tipo di tag e, naturalmente, a seconda dell’uso che se ne deve fare. Sono entrambi elementi fondamentali del tag, visto che senza di essi non può avvenire la comunicazione.

La maggior parte dei tag di uso comune, ossia quelli caratterizzati da forme più commerciali, è di tipo passivo. I tag di tipo passivo, come accennato, comunicano con il lettore RFID senza che sia necessaria una batteria. Sono proprio questi i tag che vengono maggiormente utilizzati e che possono essere realizzati in forme e dimensioni differenti e possono essere inseriti nei contesti più vari.

Si possono ad esempio inserire dei tag nelle etichette di capi di abbigliamento per assicurarsi il corretto acquisto degli stessi ed evitare furti in negozi e grandi magazzini, oppure, uno degli usi più comuni dei tag è quello per il controllo degli accessi. In questo caso i tag utilizzati sono spesso smart card che vengono poste a contatto con il lettore RFID per registrare gli ingressi e le uscite in aree ad accesso limitato, quali uffici, cantieri, laboratori eccetera. Anche gli abbonamenti elettronici utilizzati per i mezzi pubblici, per i parcheggi e per molti altri settori sono in realtà dei tag che, posti in comunicazione con il relativo lettore RFID, garantisce l’accesso o l’uscita da stazioni, aree di parcheggio eccetera.

Un particolare tipo di tag, infine è quello che viene inserito nei braccialetti in silicone, molto utilizzato nei centri di benessere, nei centri sportivi, negli alberghi e negli ospedali. I braccialetti RFID sono molto comodi e leggeri e sono disponibili in colorazioni e dimensioni differenti, potendo essere quindi utilizzati senza problemi anche dai bambini.

Partner Data offre moltissimi differenti modelli di tag, tra cui smart card, portachiavi, etichette adesive, braccialetti e molto altro, tutti realizzati in forme, colori e dimensioni differenti. Per quanto riguarda i braccialetti, poi, vengono realizzati modelli specifici per gli ospedali, in materiali particolari e sterilizzati. A seconda del tipo di necessità, Partner Data offre un’ampia possibilità di scelta, sia dei tag che del lettore RFID da associare. Va infatti ricordato che non tutti i lettori sono in grado di comunicare alle differenti frequenze.

I tecnici di Partner Data offrono pertanto assistenza e consulenza per la scelta della migliore coppia lettore RIFD/tag da scegliere a seconda del tipo di utilizzo che deve essere effettuato. Per una comunicazione corretta, veloce, pratica e sicura, infatti, il primo passo da compiere è comprendere quali siano il lettore RFID e il tag che possono soddisfare al meglio le diverse esigenze, sia di comunicazione che di memorizzazione dati.

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