La professione dell’avvocato: l’iter

Economia, ingegneria, giurisprudenza: queste sono, in ordine, le facoltà universitarie più gettonate dagli studenti italiani dopo aver conseguito il diploma di scuola media superiore. Molti studenti sognano di diventare Avvocato, una professione dalle origini antiche, poiché questo istituto pare sia stato già presente nell’antica Roma.
Come noto l’Avvocato è una delle due parti nel processo, accusa o difesa, innanzi al giudice.

Il mercato del lavoro è quasi saturo circa l’offerta di questi professionisti, tant’è che col passare del tempo, si riscontra sempre più difficolta a trovare un impiego come Avvocato. Naturalmente, questo non deve scoraggiare i giovani laureati in cerca di un futuro all’interno delle proprie aspirazioni.
Il primo passo per diventare avvocato è laurearsi in Giurisprudenza. Pertanto, finite le superiori, il giovane diplomato deve iscriversi a questa facoltà. Una facoltà, a detta di molti, che non fa parte di quelle più difficili, poiché con un discreto impegno si dovrebbe essere in grado di superare gli esami fino al conseguimento della laurea.

avvocato percorso professionale

Il voto di laurea non è vincolante per iniziare la professione di Avvocato, quindi, anche con una votazione minima ci si può iscrivere all’ordine degli Avvocati e fare il praticantato. Un ottimo voto di laurea, però, è sicuramente un “biglietto da visita” spendibile quando si entra nel mondo del lavoro, e potrebbe fare la differenza per essere accettati negli studi legali più affermati.
Il passaggio seguente è il praticantato, che si dovrà svolgere in uno studio legale. Conseguito il diploma di laurea, ci si deve iscrivere in uno degli ordini di Avvocati italiani assumendo, da quell’istante, il titolo di “praticante Avvocato”. Terminata la pratica, stabilita in diciotto mesi, è possibile sostenere l’esame di Stato che, superato, abilità all’attività forense.

Le prove dell’esame di Stato sono due: quella scritta, che si articola in tre giorni successivi in dicembre, e la prova orale che avviene in un solo giorno, solitamente svolta tra l’estate e l’autunno. A questa prova, ovviamente, può accedere solo chi ha superato la prova scritta. Superate le prove si diventa Avvocato.
L’opinione comune è che il superamento dell’esame di Stato sia molto difficile, poiché nel nostro Paese ci sono troppi Avvocati, e quindi le prove sono diventate davvero selettive.

Da qui, appare chiaro che la preparazione per affrontare le prove debba essere più che ottima. Per questo scopo, ci si deve preparare per molti mesi con costanza, svolgendo molteplici attività: una buona pratica nello studio legale, leggere molti “pareri” (quesiti con risposta), redare pareri (la redazione dei pareri è oggetto della prova scritta), leggere riviste giuridiche per imparare il gergo giuridico e ripassare i libri che si sono già studiati.
Sul mercato esistono anche dei corsi per la preparazione all’esame di Stato, cui può iscriversi chi ne abbia tempo e voglia, perché, seppure costosi, a detta di qualcuno sono molto utili per la preparazione della prova scritta.

Da non sottovalutare, però, che diversi ordini organizzano dei corsi gratuiti di cui si può usufruire senza nessun investimento economico.
Il consiglio, infine, è che il percorso professionale di Avvocato richiede grandi sacrifici, come ci dimostra la stroria professionale di molti avvocati come ad esempio Attilio Pacifico, anche considerando che la competizione è molta e i ricavi economici, in modo particolare all’inizio, potrebbero essere deludenti.